Il mitico inverno
1984-85
a Novi Ligure (AL)
![]() |
|
|
Novi Ligure, 14 Gennaio 1985 (-5°C;primo pomeriggio). | ||
|
||
Reportage 1 | ||
|
La stagione invernale 1984-85 ricordata per essere stata la più rigida degli ultimi 30 anni è preceduta da un'autunno molto tiepido con un breve raffreddamento intorno al 14 Novembre quando abbiamo una prima nevicata (circa 10-15 cm.), molto bagnata che lascia il posto presto alla pioggia. Da metà Novembre '84 inizia un periodo dominato dalle perturbazioni atlantiche, con abbondanza di pioggia e brevi e insignificanti schiarite d'intervallo. La temperatura resta molto mite per la stagione e così trascorre anche la prima decade di Dicembre. Verso la metà di Dicembre abbiamo anche un episodio di Foehn, infatti il pomeriggio è tiepido, ventilato e le strade, relativamente fredde e umide a contatto dell'aria calda favonica che scorre sopra, diventano bagnate per la condensazione che ne consegue (sembrano sudare!). Intorno al 18 Dicembre c'è un'HP con contributo continentale dell'Anticiclone Russo e si ha un notevole raffreddamento con nebbia fredda che porta la galaverna. La vigilia di Natale cadono pochi e isolati fiocchi di neve in quanto la perturbazione è marginale; interessa più il NordEst, il Medio Adriatico e il Sud. Natale è bello e rigido, poi a S.Stefano verso sera inizia a nevicare (neve bagnata) e prosegue fino al mattino del 27, poi torna il sole e 10 dei 15 cm. di neve caduta gelano a partire dalla successiva notte e il manto non si scioglierà più in quanto inizia un progressivo raffreddamento destinato a sfociare nell'irruzione di Burian più famosa a partire dagli anni '70. Passato Capodanno la temperatura resta costantemente sottozero fino al 17 Gennaio con massimo del freddo intorno al 9-10 quando si toccano -23° in centro (Stazione ferroviaria) e -26° dallo stabilimento ILVA (periferia Nord-Ovest di Novi). La massima arriva anche ad essere intorno ai -10° con cielo sereno. Domenica 6 Gennaio '85 si gioca una partita del Campionato di Promozione Piemontese fra Novese e Valenzana (ero allo Stadio!) con un campo che sembra più da Hockey che di Calcio, strisce rosse e pallone rosso per lo strato di neve caduta il 26-27 Dicembre. Quel giorno sul poggiolo di casa esposto a Sud e al sole congelava l'acqua all'istante alle 13,30 circa. Sabato 12 Gennaio la minima inizia ad addolcirsi restando sopra ai -15° e inizia a coprirsi di strati i quali dal primo mattino del 13 lasciano cadere i primi cristalli di neve, che diventa fitta e abbondante in mattinata con -7° di temperatura; le ancora presenti, anche se già attenuate raffiche di Burian, spostano la neve come sabbia. Il 14 Gennaio (vedi foto) il mattino la nevicata cessa e dopo un pallido sole il primo pomeriggio con -5° si ricopre in serata e poi nevica nuovamente il giorno dopo. Bisogna ancora attendere alcuni giorni per vedere le massime superare se pur di poco gli 0°. Da fine Gennaio si alternano periodi miti ad altri rigidi e con nevicate; in conclusione i cumuli di neve accatastati dagli spartineve restano fino ad Aprile. Chissà quando potremo rivedere un inverno di queste dimensioni, tra l'altro molto frequente fino agli Anni '60. Franco Vaccari. |
|
|
||
Indice reportage | Home |